STATUTO ORGANIZZAZIONE ITALIANA SINDROME DI CHURG-STRAUSS

Art. 1 Costituzione, denominazione e sede

1. E’ costituita con sede in TORINO – C.so Vittorio Emanuele II, 52 – l’associazione di volontariato denominata ORGANIZZAZIONE ITALIANA SINDROME DI CHURG-STRAUSS, di seguito detta “O.I.S.C.S.”.
2. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro e gli eventuali utili, avanzi di gestione, fondi e riserve debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art.2 e non potranno in alcun modo essere distribuiti agli associati.
3. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 Scopi e attività

1. L’ O.I.S.C.S. ispirandosi ai principi della solidarietà umana, svolge un’attività di assistenza sociale e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni tesa migliorare l’informazione e a stimolare la ricerca sulla patologia della Sindrome di Churg-Strauss. L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate al presente punto 1, fatte salve le attività connesse.
2. Per la realizzazione dei propri scopi che hanno valenza collettiva, l’Associazione si propone di agire:

a )Nei confronti degli organismi a cui compete il controllo della sanità pubblica, perchè vengano attuati:

  • Una migliore conoscenza e prevenzione della malattia, che è provocata da un disordine del sistema immunitario per cause ancora in gran parte sconosciute. La S.C.S. è una malattia ad andamento cronico ed invalidante.
  • Il riconoscimento della S.C.S. come malattia sociale
  • Opportune provvidenze a favore dei malati come: agevolazioni ed esenzioni economiche per la partecipazione alla spesa sanitaria nazionale, essendo tale malattia per le sue caratteristiche di marcato poliformismo, diagnosticabile e controllabile solo attraverso una vasta gamma d’esami clinici e di laboratorio, con terapie che comprendono spesso gruppi di farmaci diversi;

b) nei confronti degli organismi istituzionali (quali ad esempio Ospedali, Centri di Ricerca):

  • La diffusione di Centri per l’assistenza dei malati di S.C.S., proporzionalmente alle necessità della popolazione delle varie regioni;
  • Favorire la formazione e l’aggiornamento di personale sanitario qualificato per una precoce diagnosi e più tempestiva terapia affinchè la malattia non causi effetti invalidanti con conseguente elevato costo sociale;

c) nei confronti delle persone affette dalla malattia:

  • Offrire un’assistenza morale e psicologica che permette più sicuri orientamenti per i problemi quotidiani e burocratici, promuovere solidarietà fra i pazienti e rapporti umani, nei momenti più difficili della malattia che può provocare psicosi e depressioni;
  • Favorire incontri fra malati e medici qualificati per un migliore scambio di comunicazione e informazioni.

3. Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente delle prestazioni dei soci. Le suddette prestazioni non possono essere retribuite, neanche da eventuali diretti beneficiari . Agli aderenti sono solo rimborsate le spese vive sostenute, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 3 Risorse economiche

1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo sviluppo delle proprie attività da:

  • Quote associative;
  • Contributi degli aderenti e dei privati;
  • Contributi dello Stato, d’enti e d’istituzioni pubbliche o d’Organismi internazionali;
  • Donazioni e lasciti testamentari;
  • Entrate patrimoniali;
  • Entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

2. Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.
3. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre d’ogni anno.

Art. 4 Associati

1. Il numero degli associati è illimitato.
2. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche che s’impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

Art. 5 Criteri d’ammissione ed esclusione degli associati

1. L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione d’apposita domanda scritta da parte degli interessati.
2. Sulla scheda d’ammissione si pronuncia il Comitato direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate.
3. Il Comitato direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
4. La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.
5. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
6. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato direttivo per:

  • Mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi;
  • Comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  • Persistenti violazioni degli obblighi statutari

7. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto ai soci gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
8. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6 Criteri d’ammissione ed esclusione degli associati

1. I soci sono obbligati:

  • Ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • A mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
  • A versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

2. I soci hanno diritto:

  • A partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • A partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  • Ad accedere alle cariche associative.

3. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune o di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 7 Organi dell’Associazione

1. Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea degli associati;
  • Il Comitato direttivo;
  • Il Presidente;

2. Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta in ogni caso il rimborso delle spese sostenute.

Art. 8 L’Assemblea

  • L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
  • Ogni associato dispone di un solo voto.
  • Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta.
  • Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  • Approva il bilancio consuntivo;
  • Nomina i componenti del Comitato direttivo;
  • Delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  • Delibera l’esclusione dei soci;
  • Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato direttivo.

3. L’Assemblea ordinaria , viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
4. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
5. L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti.
6. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, esposto in bacheca presso la sede e la pubblicazione nel sito Internet dell’associazione, con almeno quindici giorni di preavviso dalla data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione normale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e tutti i componenti del Comitato direttivo.

7. L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, é validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, é validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 9 Il Comitato direttivo

1. Il Comitato direttivo è formato da tre a undici membri, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Comitato direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
2. Nel caso in cui per dimissioni o altre cause uno o più dei componenti il comitato decadono dall’incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato direttivo; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato direttivo può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato direttivo.
3. Il Comitato direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice presidente ed un Segretario.
4. Al Comitato direttivo spetta di:

  • Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • Predisporre il bilancio consuntivo;
  • Nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario;
  • Deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • Provvedere agli affari d’ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea degli associati, compresa la determinazione della quota associativa annuale.

5. Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vice presidente o dal Membro più anziano.
6. Il Comitato direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due dei componenti né faccia richiesta ed in ogni caso una volta l’anno per la predisposizione del progetto di bilancio da sottoporre all’Assemblea degli Associati entro il mese d’Aprile. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
7. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto via e-mail da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione e la pubblicazione nel sito Internet dell’associazione, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione normale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato direttivo.
8. I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10 Il Presidente

  1.  Il Presidente, nominato dal Comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
  2.  Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice presidente o al Membro più anziano.
  3.  In caso di necessità e d’urgenza, assume i provvedimenti di competenza del comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Art. 11 Segretario
1. Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:

  • Provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti.
  • Provvede al disbrigo della corrispondenza.
  • E’ preposto alla redazione ed alla conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea e Comitato direttivo.
  • Predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo e del bilancio consuntivo. Il primo lo sottopone al comitato entro il mese d’ottobre, il secondo entro il mese di marzo.
  • Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
  • Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del comitato.

Art. 12 Gratuità delle cariche associative

1. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti come da articolo 2 punto 3.

2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 13 Quota sociale
1. La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall’assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità d’aderente.

2. Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali, non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 14 Bilancio

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del comitato i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

Art. 15  Modifiche allo statuto

1.Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all’organizzazione.

Art. 16 Norma finale

1.In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore, come previsto dalle norme vigenti.

Art. 17 Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento al codice civile ed ad altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.