CORONAVIRUS COVID 19 REGIONE PIEMONTE AGGIORNAMENTI 28 FEBBRAIO

Coronavirus: gli aggioramenti 28 febbraio

Venerdì 28 febbraio

Autore Gianni Gennaro Gianni.Gennaro@regione.piemonte.it

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Ore 21.30. La situazione in Piemonte. Sono una quindicina, attualmente, le persone positive al Coronavirus. Per tutte, tranne per il 40enne torinese ospedalizzato all’Amedeo di Savoia (al momento l’unico caso conclamato) c’è attesa per l’esito delle controanalisi che verranno effettuate dall’Istituto superiore di Sanità, che potrebbero anche certificare la negatività.

Ad essi si aggiungono le 32 persone reintarate in serata ad Asti da Alassio con due pullman, uno per quelle risultate negative alle analisi e un altro con quelle positive e asintomatiche (una ventina in totale). Tutte verranno comunque messe in isolamento domiciliare, sotto stretta sorveglianza attiva dell’Asl. Gli altri quattro astigiani sono stati invece dimessi dall’ospedale San Martino di Genova: per loro è ormai passata la fase più acuta della malattia e verranno portati nelle loro abitazioni con obbligo di isolamento.

L’assessore alla Sanità precisa che sono state già effettuate tutte le indagini epidemiologiche e che c’è la certezza che tutti i nuovi contagi sono riconducibili al focolaio lombardo. Non c’è un focolaio piemontese”

Ore 21. Ordinanza valida fino a domenica in attesa del decreto del Governo. Il presidente della Regione, al termine della serie di riunioni con le categorie sociali ed economiche alle quali ha partecipato oggi nella Prefettura di Torino, ha dichiarato che l’ordinanza della Regione con le misure di contenimento in scadenza domani sarà valida fino a domenica per il recepimento del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Sulle misure successive si attende la decisione del Governo, che va nella direzione di un’ordinanza unica e armonizzata il più possibile e che avrà le basi scientifiche dettate dal Consiglio superiore di Sanità.

Il Piemonte, ha continuato il presidente, auspica un graduale ritorno alla normalità dalla prossima settimana e attende il decreto con il quale lo Stato assumerà una posizione e alla luce di questa i piemontesi sapranno come organizzare la propria vita.

Il presidente ha concluso dicendo che il fatto che in Piemonte non ci sia un focolaio di contagio, ma solo casi di derivazione certa dal focolaio lombardo, mette il territorio in una situazione meno grave rispetto a Lombardia e Veneto. In ogni caso si dovrebbe andare verso una differenziazione fra Regioni, magari distinguendo fra le varie zone e imponendo misure diverse a seconda della distanza dai focolai.

Ore 15. Tornano a casa gli astigiani da Alassio. Il presidente della Regione e gli assessori alla Protezione civile e alla Sanità stanno coordinando il rientro degli astigiani presenti ad Alassio. I pullman che li porteranno a casa dopo l’esito dei tamponi sono già partiti da Torino grazie alla prontezza del sistema di Protezione civile e della Croce Rossa.

L’assessore alla Protezione civile, che questa mattina si è recato a Settimo Torinese per verificare che le operazioni di partenza dei pullman si svolgessero nei tempi e nei modi previsti, sottolinea la tempestività di questo intervento, che mette al primo posto la sicurezza per garantire un rientro e un decorso sicuri dei prossimi 14 giorni previsti in isolamento domiciliare. La Croce Rossa si è immediatamente attivata e, grazie ai volontari, in pochi minuti i pullman sono stati pronti a partire con gli infermieri già a bordo per assicurare la corretta accoglienza degli ospiti che risultano negativi al tampone. Partite anche alcune ambulanze per accogliere eventuali soggetti positivi.

L’assessore alla Sanità del Piemonte sta invece gestendo direttamente ad Alassio le operazioni di rientro della comitiva. A queste 32 persone si aggiungeranno anche le quattro ricoverate a Genova e appena dimesse dall’ospedale perchè non più sintomatiche. Anche loro saranno poste in isolamento fiduciario domiciliare.

Ore 12.15. L’aggiornamento dei casi. Sono risultate positive al test, esito che deve essere confermato dall’Istituto superiore di Sanità, altre cinque persone facenti parte del gruppo di astigiani ospitati in un hotel di Alassio dal 4 al 18 febbraio. Salgono quindi a 11 i casi riscontrati in Piemonte, di cui 1 confermato e 10 probabili. Di questi 11, 7 sono ospedalizzati non in terapia intensiva (1 a Torino, 3 ad Asti e 3 Novara) e 4 sono in isolamento fiduciario domiciliare.

Ore 12. Si sta organizzando il rientro in Piemonte degli astigiani ad Alassio. L’assessore regionale alla Sanità, accompagnato da uno staff medico, è partito questa mattina in elicottero per l’aeroporto di Albenga. Da qui ha raggiunto Alassio per sovrintendere e organizzare il rientro dei 32 astigiani esposti al contagio ospitati in un albergo e sincerarsi personalmente che venga loro assicurata la migliore assistenza. Per ognuno verranno predisposti il trasferimento e la sistemazione più idonei a garantirne lo stato di salute, accanto alla sicurezza delle proprie famiglie e delle persone collegate.

Una volta disponibili i risultati del test, saranno suddivisi in tre categorie: i negativi verranno posti in isolamento fiduciario domiciliare; i positivi asintomatici in isolamento domiciliare; per i positivi sintomatici si valuterà se necessario un ricovero ospedaliero o se sarà sufficiente l’isolamento a domicilio.